2026.05.13 – STO INVECCHIANDO O MI STO PREPARANDO AL PASSAGGIO…

13 maggio 2026

Oggi ho fatto una riflessione su me stesso.

Mi rendo conto che sto fisicamente invecchiando, e questo mi rende pensieroso, a tratti anche preoccupato.

Al di là dell’incertezza del mio futuro più immediato, mi capita sempre più spesso di interrogarmi su ciò che potrebbe attendermi dopo questa vita.

Recentemente ho riascoltato alcuni messaggi metafonici ricevuti personalmente anni fa e che, forse per timore o prudenza, non volli mai approfondire davvero.
In quei messaggi vi sono voci differenti, talvolta molto nitide, che sembrano parlare quasi sempre di una realtà positiva, serena.

Ma la paura dell’invecchiare, per quanto mi riguarda, non è tanto legata alla morte.

È piuttosto il timore della perdita progressiva dell’autonomia:
delle degenze ospedaliere che ho sempre mal sopportato,
della solitudine,
della difficoltà crescente anche nelle cose più semplici del quotidiano.

Già oggi la deambulazione è diventata faticosa e molte azioni richiedono uno sforzo che un tempo nemmeno avrei notato.

Eppure, nonostante tutto, cerco di restare ottimista.

Qualunque sia il mio destino, voglio restare fedele al mio impegno e a ciò che sono, anche se questo mi è costato molto caro.

Cerco anche di non lasciarmi schiacciare da certe considerazioni colpevoliste con cui, talvolta, altri tentano di condizionare il mio vissuto.

La mia non è stata la strada più facile.
Forse nemmeno la più conveniente.

Ma è stata la mia.

E spero che, prima o poi, questo venga compreso.


Riascoltai questi brevi frammenti molte volte.
Non cercavo una prova.
Cercavo forse conforto, oppure la sensazione di non essere completamente solo e questi sono soltanto alcuni brevi frammenti che ho conservato negli anni.

qui credi è Pio


2017.09.30 – 19,45 – l’impegno in questo porta buoni frutti?

tu sei una voce


amo chi viene qua


parecchio ausilia


2017.10.06 – 12.28 – qualche risultato positivo in tutto questo?
Il primo frammento mi lasciò una strana inquietudine.

c’è una voce che gemne e tu non fai … seguito da un sospiro


poi … di sti mestieri ho speranza

e poi la voce di un’anziana signora, una che abitava vicino a mia zia nella casa d’infanzia di mia madre, veniva a farmi le iniezioni quand’ero bambino, dopo aver fatto bollire la siringa in un pentolino e sembra che dica …

o che bei mestieri.