IL MIO BLOG

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DIO MI HA FATTO DONO DEL NUOVO GIORNO …

Dio mi ha fatto dono del nuovo giorno e a lui renderò conto se oggi ho fatto buon uso del tempo che mi è dato.
Al mattino spedito e appassionato aleggia il sussurro della PATRIA che fa appello ai suoi figli: ECCOMI, IO CI SONO.
Ciò che un tempo mi fu detto ora trova giusto compimento: “un tetto porta sempre riparo, anche se la casa sembra abbandonata“.
La Patria è il tetto ancora solido di quella casa comune che si chiama PATRIA e che può sembrare abbandonata ma che esiste ancora oggi e sussulta dentro i nostri cuori.
Non siamo qui per caso e in questo momento presente siamo chiamati a riscattare con onore ciò che siamo.
Siamo tutti parte l’uno dell’altro con i nostri difetti, le nostre difficoltà, le nostre paure, i nostri desideri e le nostre incertezze.
Ci riscopriamo esseri umani e INSIEME frantumiamo le catene della nostra schiavitù.
Insieme siamo ciò che decidiamo di essere, un Popolo e una Nazione.
WSM
Venetia, 22 marzo 2019
Sergio Bortotto

VINCERE O SOCCOMBERE … A QUALE PREZZO?

Mi chiedo …
e se dovesse giungere il momento che per non soccombere si è costretti a vincere la prepotenza altrui con la forza e anche con l'estremo atto di togliere la vita al tuo oppressore?
L'oppresso si fa forse carnefice?
E il tiranno è forse "vittima" della sua stessa prepotenza? 
La storia dell'umanità è intrisa di violenza e di guerre ma quasi sempre scatenate dal più forte, da colui che crede di non patire le conseguenze delle sue stesse azioni.
E' necessario riequilibrare le posizioni, affinché l'uno non sottometta l'altro, affinché il mite non abbia a conoscere il peso della mano che sopprime e il violento e il prepotente conosca i limiti e le conseguenze delle sue azioni.
Dio ci scampi da tale passo, ma il momento è vicino, molto vicino.
 

01.03.2019 BON CAO DE ANO

BON CAO DE ANO!
Le nostre tradision ne iuta a rinovar l'amor patrio
e il personal impegno
per la liberasion de la Patria.
Xe glorioso el pasà forgià dai nostri antenati
e come a Lepanto soltanto a Iori
xe ora subordinà la nostra disciplinada obediensa,
non a sta italia, mai al tricolor invasor.
Fiero de eser Veneto.
WSM Sergio Bortotto
 
Le nostre tradizioni ci aiutino a rinnovare l'amor patrio e il personale impegno per la liberazione della Patria.
E' glorioso il passato forgiato dai nostri antenati e come a Lepanto solo al loro è ora subordinata la nostra disciplinata ubbidienza, non all'italia, mai al tricolore in vasore.
Fiero di esser Veneto.
WSM Sergio Bortotto

LA NOSTRA BANDIERA

La nostra immortale bandiera…
il gonfalone di San Marco.
Col caldo o il freddo dell'inverno
attende imperituro il riscatto del suo Popolo.
Su la testa Popolo Veneto 
è giunto il momento 
di gridare in faccia  allo stato straniero italiano:
"FUORI L'ITALIA DALLA NAZIONE VENETA".

 

VIRGILIO RITORNA DALL’ ALDILA’ CON UNA FOTO

Ricevo da Danila e volentieri pubblico.
In questo breve video, presento una foto paranormale di Virgilio , scattata il 12 Maggio 2018, ad un mese dal trapasso.
La foto, è apparsa sulla testata del letto in cui Virgilio giaceva negli ultimi giorni della sua vita terrena . Ho sottoposto la foto ad un test di numerose persone, che conoscevano Virgilio e, tutte , senza esitazione, lo hanno , immediatamente, individuato e riconosciuto .
Virgilio, in una comunicazione metafonica successiva all’evento , ha detto che la foto mi é stata concessa da Dio e che, quindi, é perfetta.
Mi ha raccomandato, inoltre, di tenerla nella dovuta considerazione , tenuto presente l’eccezionalitá dell’evento .
 
 

L’INFAME GIOCOLIERE

è ineluttabile il destino di coloro che condividono il tempo dell'inganno e della vergogna.
molti i dilettanti che educano alla vita
tanti i rinunciatari al loro affrancamento
troppi della loro libertà non sanno che farsene.
di loro stessi sono proprio servi inutili.

« Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. 
Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò.
Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. 
Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? 
Da dove viene dunque la zizzania? 
Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. 
E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? 
No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. 
Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori:
Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio. » 

 

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