
29 giugno 2026
Il Governo Veneto Provvisorio (GVP) del Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) prende atto del comunicato diffuso dal Comitato di Liberazione Nazionale Veneto (CLNV), secondo il quale la Corte d’Appello di Trieste, in data 25 giugno 2026, avrebbe pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti degli imputati del procedimento relativo ai fatti del 13 novembre 2019 avvenuti presso l’Agenzia delle Entrate di Pordenone.
Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’esito favorevole conseguito dagli imputati assolti e rinnoviamo il nostro convinto sostegno ai principi della non violenza, della libertà di espressione e del diritto di ogni popolo di manifestare pacificamente le proprie convinzioni e aspirazioni.
In attesa del deposito delle motivazioni della sentenza, previsto entro novanta giorni, riteniamo doveroso mantenere un approccio prudente e giuridicamente rigoroso, evitando di attribuire alla decisione giudiziaria contenuti ulteriori rispetto a quelli che emergeranno dal testo integrale della pronuncia.
Qualora le motivazioni dovessero confermare il pieno riconoscimento della liceità di una manifestazione pacifica e della libera espressione di idee e rivendicazioni politiche, tale decisione costituirebbe un importante richiamo ai principi fondamentali di libertà, partecipazione e tutela dei diritti civili e politici.
Il GVP del MLNV proseguirà il proprio percorso di rivendicazione del diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto esclusivamente attraverso strumenti pacifici, giuridici e non violenti, nel rispetto del diritto internazionale e della dignità di ogni persona.
Attendiamo pertanto la pubblicazione delle motivazioni della sentenza per una valutazione approfondita delle eventuali implicazioni giuridiche e politiche che essa potrà avere.
Il Governo Veneto Provvisorio (GVP) del Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) ribadisce che il proprio percorso di rivendicazione del diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto non si fonda sul riconoscimento della giurisdizione, della sovranità o della legittimità delle istituzioni della Repubblica Italiana e delle istituzioni europee sui Territori Veneti Occupati.
Il MLNV e il GVP hanno sempre sostenuto che la questione veneta debba essere affrontata nell’ambito del diritto internazionale e del diritto dei popoli all’autodeterminazione, mediante strumenti pacifici, non violenti e di opposizione sostanziale.
Per tale ragione, pur prendendo atto con rispetto della sentenza resa dalla Corte d’Appello di Trieste, il GVP del MLNV non considera le pronunce delle autorità giudiziarie italiane quale fonte di legittimazione delle proprie rivendicazioni, che trovano il loro fondamento esclusivamente nella volontà del Popolo Veneto e nei principi del diritto internazionale.
Così è e così sia
WSM
Venethia 29 giugno 2026

ecco l’email pervenuta dal CLNV
COMITATO LIBERAZIONE NAZIONALE VENETO D’EUROPA
COMUNICATO DEL CLNV
PORDENONE: VITTORIA DEL CLNV IN APPELLO
IL POPOLO VENETO HA VINTO
Oggi, 25 giugno 2026, la Corte d’Appello di Trieste ha pronunciato una sentenza storica: tutti gli imputati del procedimento n. 830/2020 – 1415/2021 (Ag. Entrate Provinciale Pordenone 13 Novembre 2019) sono stati
assolti perché il fatto non sussiste.
Un gruppo di autodeterminati veneti, riunitisi pacificamente e volontariamente il 13 novembre 2019 davanti all’Agenzia delle Entrate di Pordenone, per sostenere una azienda autodeterminata intestataria di una verifica fiscale, con un appuntamento prefissato.
Con la sentenza sono stati dichiarati non colpevoli. La loro condotta, pacifica e trasparente, non integrava alcuno dei reati ascritti.
Una vittoria per tutti gli autodeterminati
Questa sentenza non è solo una vittoria per gli imputati assolti.
È una vittoria per tutto il Popolo Veneto e per tutti coloro che, in modo pacifico e legittimo, rivendicano il diritto all’autodeterminazione.<
La Corte d’Appello di Trieste ha riconosciuto che:
Il ritrovo pacifico davanti a un ufficio pubblico, con bandiere del Leone di San Marco, non è un reato.
La mera richiesta di dialogo con le istituzioni, anche se non accolta, non può integrare un’interruzione di pubblico servizio.
La rivendicazione di intenti ideologici giuridico legali, se pacifica, è un diritto inviolabile e non può essere represso con strumenti penali.
La forza della non violenza
Il CLNV ha sempre operato nel pieno rispetto della legalità, delle leggi italiane, del regolamento europeo, e del diritto internazionale.
Ogni nostra azione è stata e sarà sempre improntata alla non violenza, alla trasparenza e alla rivendicazione pacifica del nostro diritto all’autodeterminazione.
Oggi, la Corte d’Appello di Trieste ha confermato che questa scelta è vincente. La repressione giudiziaria, i processi, le condanne di primo grado e le innumerevoli prescrizioni: tutto questo è stato spazzato via da una sentenza che afferma con chiarezza che il Popolo Veneto ha il diritto di esprimersi pacificamente.
ecco l’email pervenuta dal CLNV
COMITATO LIBERAZIONE NAZIONALE VENETO D’EUROPA
COMUNICATO DEL CLNV
PORDENONE: VITTORIA DEL CLNV IN APPELLO
IL POPOLO VENETO HA VINTO
Oggi, 25 giugno 2026, la Corte d’Appello di Trieste ha pronunciato una sentenza storica: tutti gli imputati del procedimento n. 830/2020 – 1415/2021 (Ag. Entrate Provinciale Pordenone 13 Novembre 2019) sono stati
assolti perché il fatto non sussiste.
Un gruppo di autodeterminati veneti, riunitisi pacificamente e volontariamente il 13 novembre 2019 davanti all’Agenzia delle Entrate di Pordenone, per sostenere una azienda autodeterminata intestataria di una verifica fiscale, con un appuntamento prefissato.
Con la sentenza sono stati dichiarati non colpevoli. La loro condotta, pacifica e trasparente, non integrava alcuno dei reati ascritti.
Una vittoria per tutti gli autodeterminati
Questa sentenza non è solo una vittoria per gli imputati assolti.
È una vittoria per tutto il Popolo Veneto e per tutti coloro che, in modo pacifico e legittimo, rivendicano il diritto all’autodeterminazione.<
La Corte d’Appello di Trieste ha riconosciuto che:
– Il ritrovo pacifico davanti a un ufficio pubblico, con bandiere del Leone di San Marco, non è un reato.
– La mera richiesta di dialogo con le istituzioni, anche se non accolta, non può integrare un’interruzione di pubblico servizio.
– La rivendicazione di intenti ideologici giuridico legali, se pacifica, è un diritto inviolabile e non può essere represso con strumenti penali.
La forza della non violenza
Il CLNV ha sempre operato nel pieno rispetto della legalità, delle leggi italiane, del regolamento europeo, e del diritto internazionale.
Ogni nostra azione è stata e sarà sempre improntata alla non violenza, alla trasparenza e alla rivendicazione pacifica del nostro diritto all’autodeterminazione.
Oggi, la Corte d’Appello di Trieste ha confermato che questa scelta è vincente.
La repressione giudiziaria, i processi, le condanne di primo grado e le innumerevoli prescrizioni: tutto questo è stato spazzato via da una sentenza che afferma con chiarezza che il Popolo Veneto ha il diritto di esprimersi pacificamente.









