2026.01.23 – VENERDI’ … NON COSTRINGETEMI A CIO’ CHE NON SONO!

ore 18:47 scrivo … perchè non voglio dimenticare.

Come altre volte, oggi è arrivata una persona amica.

Un “crocerossina”, che se pur necessaria per la precaria situazione della mia salute, si rivela ogni volta più un duro scoglio alla mia serenità.

Nonostante le molte volte abbia fatto appello alla sua moderazione la stessa non desiste con l’ obbligare i suoi ritmi, il suo futile cicaleccio, le sue ingerenze nella mia vita privata e lo fa quasi celebrando il suo determinato operato quasi fosse un liturgico mandato.

E per lei è per me necessario accogliere il suo stringente e imbarazzante intervento.

Questo sintetizza la sua ostentazione di sentirsi indispensabile impegnandola non solo a non curarsi dei miei appelli ma  a replicare le sue “moleste attenzioni”.

L’ inconsapevolezza talvolta accompagna i buoni propositi trasformandoli in scortesi intenti … e sbotto, mi arrabbio e non mi contengo più.

Non posso ridurrmi al silenzio, anche se dovrei, tanto non serve a nulla e tutto mi si ripercuote contro … e poi sto male.

Mi sento beffato e mortificato, costretto a regredire e spiegare a chi non vuol neppure comprendere e talvolta neppur sentire le mie ragioni.

Questa è l’impressione avuta e confidata da spettatori estranei ma testimoni involontari di tali atteggiamenti.

Questo è un altro faticoso affanno alla mia attuale condizione, ma comunque grazie per ciò che fai, sperando che prima o poi i nostri confronti ti aiutino anche per ciò che sei.