ANNO 1978/79 LA SCELTA E L’ARRUOLAMENTO IN POLIZIA

LA SCELTA E L’ARRUOLAMENTO IN POLIZIA

1978/1979

Un giorno, mentre con mio fratello stavo andando a lavorare in una fabbrica ai piedi dei Colli Berici, mi venne prospettata la possibilità di arruolarmi nei Carabinieri.

Non erano anni semplici per scegliere una simile strada.

Appena possibile mi presentai alla caserma di via Muggia, ma il maresciallo addetto era assente e così decisi di tornare in un secondo momento.

Quel giorno, però, qualcosa cambiò.

Andai invece in Questura, a Vicenza, in Contrà San Marco, anche un po’ incoraggiato da un maresciallo della Stradale e affascinato dalla figura del maresciallo di Polizia Zanella, nostro vicino di casa e amico di famiglia.

Ricordo ancora quel primo ingresso.

Eravamo soltanto in due a presentarci.

Dopo un colloquio in ufficio fui accompagnato alla Scuola Allievi Guardie di P.S. di Vicenza e rimasi colpito nel vedere i reparti inquadrati quasi militarmente, con i movimenti scanditi dalla marcia.

In quel momento mi chiesi davvero cosa stessi facendo.

Per un attimo mi tornarono alla mente anche i contrasti vissuti in famiglia, le decisioni prese da altri al mio posto e il mio ritorno a casa dopo la fallimentare esperienza del Seminario.

Eppure, questa volta, decisi di andare avanti.

Aspettai di sostenere le visite e gli esami di ammissione.

Fui inviato a Roma, a Castro Pretorio, presso la caserma del 1° Reparto Celere, non distante dalla stazione centrale.

Superai le visite fisiche e psicoattitudinali.

Ricordo ancora il colloquio con un funzionario che, con tono incoraggiante, mi disse che avrei potuto fare carriera in Polizia.

Parole che allora mi colpirono profondamente.

Ricordo anche alcune prove scritte e di valutazione attitudinale, anche se spesso faticavo a comprendere pienamente la dialettica dell’esaminatore, che parlava con una forte inflessione meridionale.

Alla fine fui accettato.

Iniziň così il mio viaggio.

Durante la notte partimmo con un treno speciale diretto alla Scuola Allievi Guardie di Pubblica Sicurezza di Alessandria, dove avrei iniziato il 70° Corso di addestramento.

Fu proprio durante quel viaggio che conobbi una giovane ragazza francese.

Non ricordo più il suo nome.

Ricordo però il suo sorriso e una lettera che mi inviò durante il periodo trascorso alla scuola.

Poi, di lei, non seppi più nulla.