2026.04.30 – UNA CONSAPEVOLEZZA NECESSARIA

30 aprile 2026
Anche oggi mi trovo ad assistere a dinamiche che, ormai, non mi sorprendono più.
C’è chi parla, spesso a nome di altri mai identificati.
C’è chi critica, mette in discussione, pretende risposte.
Ma non è questo il punto.
Il punto è che, troppo spesso, a queste pretese non corrisponde alcun senso di responsabilità.
Si chiede supporto, tutela, attenzione.
Si invoca una Comunità.
Ma poi, nel concreto, manca anche il contributo più semplice.
Non è una questione economica.
Non lo è mai stata.
È una questione di coerenza.
Perché una Comunità non si regge sulle parole.
Si regge sulla partecipazione.
Sulla consapevolezza di farne parte.
E questa consapevolezza non può essere pretesa solo quando serve.
A un certo punto ho capito che non tutto deve essere trattenuto.
Non tutto deve essere giustificato.
Ognuno è libero di scegliere il proprio percorso.
Ma ogni scelta ha un significato.
E definisce, nel tempo, da che parte si è deciso di stare.