4 aprile 2026 – sab
È la notte di Pasqua.
Auguri a tutti per un’autentica Pasqua di resurrezione.
Auguro all’umanità di saper far tesoro del sacrificio di Cristo,
morto per tutti noi per renderci degni di accedere al Suo Regno
e per fare di questa esperienza terrena un’opportunità migliore,
fondata su un amore universale e incondizionato.
Sono le 23.06.
La temperatura è di 10 gradi.
Il cielo è sgombro di nubi: qualche stella si intravede,
ma la luna ancora non riesco a scorgerla.
Troppa luce artificiale illumina la terra,
ma oscura il cielo.
Ora sono le 03.09.
La luna appare, quasi piena, alta in un cielo povero di stelle.
La temperatura è scesa a 7 gradi,
ma in auto si sta ancora bene.
Spengo i fari.
Spengo il lampeggiante arancione.
Cerco riparo dal sonno accostato a una siepe fiorita
e a una piccola casetta di legno, vicino allo stand del food.
Tutto intorno è silenzio.
Spengo anche il motore.
Ed è lì che me ne accorgo:
anche il silenzio fa rumore.
Un ronzio sottile, vibrante,
Sarà la notte…
ma i ricordi d’infanzia tornano.
Mi rivedo in classe, alla scuola elementare.
Seduto al banco, ascoltavo con attenzione una lezione di educazione civica della maestra Lucia Seganfredo
che riecheggia dentro le mie orecchie.
E già allora lo sentivo:
le cose dovevano essere diverse.
Dovevano cambiare.
In meglio.
E dentro di me
era come se non fossi lì,
ma seduto alla scrivania
di un ufficio istituzionale.