2026.04.01 – NOTTE DI PRESENZA

1 aprile 2026

Alle 23.00 inizio il servizio.
La notte è tranquilla, ma non silenziosa: c’è movimento.
Posiziono il sensore sulla strada di accesso principale.
Poco dopo iniziano ad arrivare i primi giovani.
Entrano a piccoli gruppi, senza fretta.
Altri li seguono.
Poi mezzi che vanno e vengono: auto, scooter, ciclomotori.
Non fanno nulla di particolare.
Ma ci sono.
E il loro continuo andirivieni mi costringe a restare vigile.
Non intervengo.
Osservo.
Mantengo una presenza discreta, senza invadere.
È un equilibrio sottile: esserci, senza farsi sentire troppo.
La notte scorre così, tra controlli silenziosi e attenzione costante.
Nessuna anomalia.
Ma nemmeno un vero momento di distacco.
Alle 05.00 il servizio termina.
Fuori è ancora buio… ma dentro sento il peso di una notte passata a restare presente.