A distanza di anni, certi volti ritornano.
Li incrocio ancora, negli stessi luoghi che frequento.
E ogni volta accade qualcosa che non mi lascia indifferente:
si giustificano.
Senza che io chieda nulla.
Frasi spezzate, quasi difensive:
“Non dipendeva da me…”
“È stato il Questore…”
“Io ho solo eseguito…”
Li ascolto.
E dentro di me si conferma qualcosa che avevo già compreso allora: quando un uomo sente il bisogno di giustificarsi, anche dopo anni, significa che quella storia, dentro di lui, non è mai finita.
E forse è per questo che continua a tornare anche davanti a me.