25 marzo 2026 – mer.
Sono le 00.15 e piove.
Un vento leggero spazzola gli alberi e il movimento delle fronde crea scenari immaginari.
Penso al grande aiuto che sto ricevendo nel dare forma e contenuti autentici al mio libro.
Questo mi entusiasma, per ciò che rappresenta davvero per me.
Oggi pomeriggio, arrivando in ufficio, ho trovato un ragazzo davanti alla porta.
Si è spostato con cortesia per lasciarmi parcheggiare.
Ho ricambiato con un gesto della mano.
Da lì è nato un dialogo inaspettato.
Sceso dalla macchina, mi ha colpito il suo interesse per il logo del Governo Provvisorio.
L’ho invitato in ufficio.
Ci siamo presentati.
Ho risposto ad alcune sue domande.
Prima di andare via mi ha lasciato il suo numero, chiedendomi di scrivergli.
Mi ha detto che si sarebbe informato sul materiale che gli ho lasciato.
Si chiama Simone.
Ha vent’anni
