l’ombra del controllo
3 giugno 2026
Mi chiedo perché solo ora riaffiorino alla memoria fatti che per anni sono rimasti sepolti nel tempo e che oggi, osservati con il senno di poi, sembrano trovare una collocazione diversa nella mia storia personale.
Dopo la destituzione dalla Polizia di Stato attraversai anni difficiliCercavo di ricostruire una vita normale, di trovare un lavoro e di lasciarmi alle spalle vicende che avevano profondamente segnato la mia esistenza.
Per un certo periodo lavorai come corriere per conto di un conoscente della provincia di Treviso, utilizzando il furgone di una ditta di mio fratello residente ad Arezzo.
Abitavo allora in un appartamento che mi era stato affittato da un’amica.
Con la sua autorizzazione decisi di sublocare una parte dell’immobile per condividere le spese e così conobbi un giovane ragazzo che venne ad abitare con me insieme alla sua compagna.
All’epoca non vi trovai nulla di strano.
Era semplicemente una convivenza dettata da esigenze pratiche ed economiche.
Molti anni dopo, però, rincontrai casualmente quel ragazzo.
Durante la conversazione mi fece una confessione che mi lasciò letteralmente senza parole.
Mi riferì infatti che la sua presenza in quell’appartamento non era stata casuale e che sarebbe stato indirizzato a quella convivenza anche allo scopo di riferire periodicamente informazioni riguardanti la mia vita privata al Capo di Gabinetto della Questura di Treviso.
Rimasi ammutolito.
Non tanto per il contenuto della confessione, quanto perché quelle parole sembravano riportare alla luce dubbi, sospetti e interrogativi che avevano accompagnato per anni molte delle vicende che avevo vissuto.
Non possiedo elementi che mi consentano di ricostruire con certezza tutto ciò che accadde in quel periodo.
So però che quella confessione, giunta a distanza di anni, mi costrinse a rileggere molti eventi della mia vita sotto una luce diversa.
Ed è forse per questo che oggi, dopo tanto tempo, continuo a domandarmi:
Perché?

Per anni considerai certe coincidenze semplici casualità.
Col tempo iniziai a vedere un disegno più ampio