2026.03.24 – LA LUNGA OMBRA DELLA NOTTE

24 marzo 2026 – mar

Sono le 00.20 e da poco più di un’ora ho iniziato il servizio di questa notte.

È il mio settimo servizio quest’anno e sono qui in auto col mio Black che domattina affronterà un’operazione per un probabile non trascurabile tumore.

Spero ovviamente che vada tutto per il meglio e che domani sera il mio Black possa essere in grado di tornare in servizio o, nel caso, possa stare sereno a casa sul lettone, in attesa del mio ritorno.

Allungo un braccio sul sedile posteriore e lo accarezzo sulla testa.

Black contraccambia con una leccatina alla mia mano … come a rassicurarmi, sono qui con te, sempre vigile e col mio sguardo ben oltre i finestrini della macchina.

Il buio della notte, nonostante i fari del parcheggio, non consente una visione completa del posto che mi circonda.

Le ombre fuggono le poche luminescenze che già, a breve distanza, intorpidiscono il loro effetto lasciando di esse solo una labile traccia.

Sembra siano più le ombre a dominare la realtà del momento.

Appena iniziato il servizio, ho notato una luna solo in parte visibile, non saprei se calante o nascente, ma ora non vedo neppure una stella nel cielo.

Le previsioni meteo parlano di un tracollo della temperatura nei prossimi giorni di circa dodici gradi, bruciando l’illusione di una accolta primavera per le recenti miti temperature.

E accidenti, ci voleva anche questo crollo di temperatura quasi a enfatizzare gli aumenti del costo dei carburanti.

Domani dovrò rifornirmi di qualche sacco di pellet da riscaldamento.

Intanto mi accingo ad un altro giro di perlustrazione del sito e mi addentro nelle parti coltivate con i tulipani.

Subito un leprotto attraversa la strada sterrata difronte alla mia auto e Black, instintivamente, abbaia e si alza oltre il sdile che ostacola il suo sguardo.

La sua natura di Labrador è ben equilibrata con quella di Segugio e sembra non voler demordere quasi a incitarmi nell’inseguire quell’impavido leprotto.

Poco dopo però anche un topo di campagna sfreccia veloce nell’attraversamento della strada sterrata, proprio davanti alla vettura e Black rincara la dose di nervosi abbai.

Adesso sono quasi le due di notte e lo scorrere del tempo sembra prendersi gioco di me, rallentando il suo incedere.

Alle quattro e mezzo l’alba che sta per approdare al nuovo giorno, mi rammenta mio padre e il  rinnovarsi del suo compleanno terreno.

Auguri papà ovunque tu sia e cosa stai facendo, ti giunga il mio sincerio augurio di buon 95esimo compleanno terreno.

Mi rivolgo a te ora, insieme a tutti i nostri animali che sono li con te, di mettere una buona parola al Padre Eterno per l’operazione che fra poche ore dovrà affrontare Black.

Grazie e abbraccia per me Rufus, Furia, Ombra e la tua gattona Matilde e tutti gli altri amici a quattro zampe di cui ora non ricordo il loro nome.

Fra qualche minuto sono le cinque e il mio servizio notturno termina e comincia un nuovo giorno.

Alle nove del mattino sono arrivato dal veterinario con Black … non voleva lasciarmi andare aggrappandosi alle mie gambe, ma dopo un paio d’ore tutto è andato per il meglio, se così si può dire, perchè ha subito ben tre asportazioni in tre punti diversi per il medesimo problema, riscontrando poi un’altro analogo problema e consigliando il veterinario a convincermi di operarlo ancora e di sterilizzarlo.

Sono le 00.20 e da poco più di un’ora ho iniziato il servizio di questa notte.

È il mio settimo servizio quest’anno e sono qui in auto col mio Black che domattina affronterà un’operazione per un probabile non trascurabile tumore.

Spero ovviamente che vada tutto per il meglio e che domani sera il mio Black possa essere in grado di tornare in servizio o, nel caso, possa stare sereno a casa sul lettone, in attesa del mio ritorno.

Allungo un braccio sul sedile posteriore e lo accarezzo sulla testa.

Black contraccambia con una leccatina alla mia mano … come a rassicurarmi, sono qui con te, sempre vigile e col mio sguardo ben oltre i finestrini della macchina.

Il buio della notte, nonostante i fari del parcheggio, non consente una visione completa del posto che mi circonda.

Le ombre fuggono le poche luminescenze che già, a breve distanza, intorpidiscono il loro effetto lasciando di esse solo una labile traccia.

Sembra siano più le ombre a dominare la realtà del momento.

Appena iniziato il servizio, ho notato una luna solo in parte visibile, non saprei se calante o nascente, ma ora non vedo neppure una stella nel cielo.

Le previsioni meteo parlano di un tracollo della temperatura nei prossimi giorni di circa dodici gradi, bruciando l’illusione di una accolta primavera per le recenti miti temperature.

E accidenti, ci voleva anche questo crollo di temperatura quasi a enfatizzare gli aumenti del costo dei carburanti.

Domani dovrò rifornirmi di qualche sacco di pellet da riscaldamento.

Intanto mi accingo ad un altro giro di perlustraziine del sito e mi addentro nelle parti coltivate con i tulipani.

Subito un leprotto attraversa la strada sterrata difronte alla mia auto e Black, instintivamente, abbaia e si alza oltre il sdile che ostacola il suo sguardo.

La sua natura di Labrador è ben equilibrata con quella di Segugio e sembra non voler demordere quasi a incitarmi nell’inseguire quell’impavido leprotto.

Poco dopo però anche un topo di campagna sfreccia veloce nell’attraversamento della strada sterrata, proprio davanti alla vettura e Black rincara la dose di nervosi abbai.

Adesso sono quasi le due di notte e lo scorrere del tempo sembra prendersi gioco di me, rallentando il suo incedere.

Alle quattro e mezzo l’alba che sta per approdare al nuovo giorno, mi rammenta mio padre e il  rinnovarsi del suo compleanno terreno.

Auguri papà ovunque tu sia e cosa stai facendo, ti giunga il mio sincerio augurio di buon 95esimo compleanno terreno.

Mi rivolgo a te ora, insieme a tutti i nostri animali che sono li con te, di mettere una buona parola al Padre Eterno per l’operazione che fra poche ore dovrà affrontare Black.

Grazie e abbraccia per me Rufus, Furia, Ombra e la tua gattona Matilde e tutti gli altri amici a quattro zampe di cui ora non ricordo il loro nome.

Fra qualche minuto sono le cinque e il mio servizio notturno termina e comincia un nuovo giorno.

Alle nove del mattino sono arrivato dal veterinario con Black … non voleva lasciarmi andare aggrappandosi alle mie gambe, ma dopo un paio d’ore tutto è andato per il meglio, se così si può dire, perchè ha subito ben tre asportazioni in tre punti diversi per il medesimo problema, riscontrando poi un’altro analogo problema e consigliando il veterinario a convincermi di operarlo ancora e di sterilizzarlo.

Poco dopo è arrivata mia madre e mia sorella e con loro abbiamo pranzato da Nonno Andrea mentre Black ha atteso tranuillo a casa ma con la sua solita esuberanza.