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2026.01.26 – DA BORTOTTO SERGIO AT CONTARINA SPA – ISTANA PER SOSTITUZIONE BIDONE VETRO/PLASTICA

La mattina del giorno 7 gennaio 2026, alle ore 08.29, nel portarmi al cancello, per riprendere il bidone per il conferimento della plastica e vetro, lasciato dalla sera precedente fuori e davanti alle pertinenze della mia residenza, sita in vicolo Don Giuseppe Bagaglio nr.21, ho trovato lo stesso privo di coperchio e lesionato in più punti, come da foto che si allega.

Credo che il vostro operatore, nell’effettuare lo svuotamento, si sia portato nel cassone dei rifiuti anche il coperchio del bidone, cosa per quanto possa accadere, ha necessità di essere sostituito.
Grazie.

2026.01.19 – PICCOLE GRANDI COSE E L’ADDIO AD GRANDE UOMO

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Sono le 14:52 ed è meglio che annoti.

Sono in ufficio e ciò che sembra una semplice routine si dimostra difficile.
Anche scrivere un appunto al computer diventa impegnativo ma mi rendo conto di una cosa … devo prendere più consapevolezza delle piccole cose, di tutto ciò che prima davo per scontato adesso richiede una maggiore attenzione da parte mia.
Ho anche appena saputo da mia madre, tramite un sms, che l’ex parroco Don Giuseppe Rodighiero è passato a miglior vita … un ricordo indelebile nella mia infanzia, capace di formarmi caratterialmente con molta pazienza e considerazione; un uomo tutto di un pezzo, un sacerdote radicato nella fede e nel rispetto del prossimo … ho sicuramente bei ricordi che riaffiorano alla mia mente e fu lui che mi portò a considerare la scelta vocazionale che per un paio d’anni mi portò a convivere nelle comunità religiosa di cui lui faceva parte, ma infine costretto ad abbandonare, contro la mia volontà.
Buon viaggio caro Don Giuseppe, grazie per ciò che sei stato, sperando che la tua missione terrena ti doni le gioie promesse da Cristo a tutti i suoi apostoli.

2026.01.23 – VENERDI’ … NON COSTRINGETEMI A CIO’ CHE NON SONO!

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ore 18:47 scrivo … perchè non voglio dimenticare.

Come altre volte, oggi è arrivata una persona “amica”.
Un “crocerossina”, che se pur necessaria per la precaria situazione della mia salute, si rivela ogni volta più un cattivo impedimento alla mia pazienza.
Nonostante le molte volte abbia fatto appello alla sua moderazione la stessa non demorde con l’imporre i suoi ritmi, le sue inutili chiacchiere, le sue ingerenze nella mia vita privata e lo fa quasi con un’esaltazione del suo imposto operato quasi fosse un sacro mandato.
E per lei è per me necessario accettare il suo pressante e ingombrante intervento.
Questo sintetizza la sua pretesa di sentirsi necessaria obbligandola non solo a non curarsi dei miei appelli ma  a reiterare le sue “sgradevoli attenzioni”.
L’ignoranza talvolta accompagna i buoni propositi trasformandoli in impertinenti intenti … e sbotto, mi arrabbio e non mi contengo più.
Non posso zittirmi, anche se dovrei, tanto non serve a nulla e tutto si ripercuote contro … e poi sto male.
Mi sento deriso e umiliato, costretto a regredire e spiegare a chi non vuol neppure comprendere e talvolta neppur sentire le mie ragioni.
Forse l’è vero che ghe manca un boio” per l’impressione avuta e confidata da spettatori estranei ma testimoni involontari di tali atteggiamenti.”
Questo è un altro gravoso peso alla mia attuale condizione.

2206.01.04 – DOMENICA “BESTIALE”

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Chissà come mai il terminale “bestiale” vale a dire “animalesco, brutale, feroce” anche sinonimo di violenza, rabbia bestiale, in altre parole dal significato recondito più umano come “molto intenso, terribile, tremendo, pazzesco”, potrebbe attribuirsi a questa domenica.

E’ vero, è improprio l’appellativo di brutale, perché non è ciò che voglio conferire a questo giorno festivo che nonostante tutto mi è offerto e per il quale devo essere grato al Creatore, qualunque sia il concetto si attribuisca a Lui.

 

2025.12.15 – LETTERA APERTA E PUBBLICA NR.160216163309332 DI BORTOTTO SERGIO

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2025.12.15 LETTERA APERTA DI SERGIO BORTOTTO

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Oggetto: LETTERA APERTA E PUBBLICA NR.0160216163309332

All’attenzione di
ex superiori e colleghi,
Autorità istituzionali competenti
Governo della Repubblica Italiana
Ministro dell’Interno
Capo della Polizia di Stato
Questore pro tempore di Treviso
Autorità sanitarie e soggetti istituzionali coinvolti nei procedimenti disciplinari che hanno condotto alla mia destituzione dalla Polizia di Stato

Io sottoscritto Sergio Bortotto, nato il 15.07.1961 a Vicenza – Vi, Cittadino autodeterminato, nella piena titolarità della propria soggettività giuridica originaria e in conformità alle norme e ai principi di autodeterminazione riconosciuti dal diritto internazionale, autodeterminatesi presso il Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949), con attribuzione del seguente codice unico personale 0000000234501000,
Scrivo questa lettera dopo venticinque anni, non per rancore e non per vendetta, ma perché il tempo trascorso non ha cancellato i fatti, né le loro conseguenze.
Dal 2000 in avanti, la mia vita personale, professionale ed economica è stata segnata da una sequenza di procedimenti disciplinari, valutazioni, atti e silenzi che hanno prodotto un esito definitivo: la mia destituzione dalla Polizia di Stato.
Ho atteso a lungo che fosse la Giustizia istituzionale a fare il proprio corso.
Oggi posso affermare, con serenità e dolore insieme, che quel corso, per me, non c’è stato.
Già nel 2011 ho reso pubblica, con nome e cognome, una testimonianza dettagliata di quanto stava accadendo, nell’articolo intitolato
“L’altra faccia della Polizia italiana”, tuttora consultabile online.
A quella esposizione pubblica non seguì alcuna risposta nel merito,
nessuna verifica indipendente, nessuna assunzione di responsabilità.
Negli anni successivi, e in modo ancora più formale, ho reso pubblici più Avvisi a Pubblica Menzione – Affidavit, nei quali ho ribadito e giurato la verità dei fatti, indicando ruoli, passaggi procedurali, responsabilità e conseguenze:
– Affidavit del 21 novembre 2024
– Affidavit del 31 gennaio 2025
Anche a fronte di tali atti solenni e pubblici, il silenzio è rimasto totale.
Questo dato, oggi, non è più neutro.
È storicamente e moralmente rilevante.
In questo contesto, un ruolo determinante è stato svolto anche da valutazioni sanitarie redatte nell’ambito della Polizia di Stato, rivelatesi decisive per l’avvio e l’esito di procedimenti disciplinari successivi.
In particolare, valutazioni redatte dal medico di Polizia dott. Sartore hanno inciso in modo sostanziale su tali procedimenti, pur presentando elementi di contraddizione e mancato riscontro che, ad oggi, non hanno mai trovato chiarimento istituzionale.
Da quegli atti sono derivate conseguenze irreversibili sulla mia vita.
Una domanda che non ha mai avuto risposta
Non scrivo questa lettera per chiedere risarcimenti, né per invocare punizioni.
Scrivo per porre una domanda che il tempo non ha cancellato:
come vive in coscienza chi ha firmato, avallato, utilizzato o taciuto
di fronte ad atti rivelatisi infondati, contraddittori o non chiariti,
sapendo che da essi dipendevano la carriera, la dignità e l’esistenza di un uomo?
Dal 2000 ad oggi, nessuno ha ritenuto di dover rispondere nel merito.
Questo silenzio ha permesso che le conseguenze di quei fatti continuassero a produrre effetti fino ad oggi.
Perché scrivo ora?
Scrivo ora perché ho compreso che il silenzio non protegge e che chi subisce un torto e non lo contesta, lo accetta.
Io non ho mai accettato.
Ho parlato, scritto, denunciato, giurato pubblicamente.
Scrivo ora perché questa vicenda non può essere cancellata, né ridotta a pratica archiviata, né sepolta sotto il peso del tempo.
Questa lettera non chiede risposte.
Non chiede favori.
Non chiede riabilitazioni.
Afferma una verità documentata.
E affida alla coscienza di ciascuno il peso delle proprie scelte.
Perché se la Giustizia istituzionale può mancare, la memoria no.
Questa lettera è un atto di verità, non un appello.
E così deve restare.
Con onore e in fede
Sergio Bortotto
già Ispettore della Polizia di Stato
Presidente del Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto
Presidente del Governo Veneto Provvisorio

2025.10.31 – CIAO PAPA’ … UN ABBRACCIO.

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Oggi é l’anniversario della dislocazione di mio padre.

Alle ore 15.00 e me ne sono dimenticato, distratto come sono stato dall’incombere d’impegni per RDN.

Cmq, ciao papà, ti mando un saluto e un forte abbraccio e tengo ben presente cosa mi hai detto la mattina presto, appena svegliato, il giorno dopo la tua dipartita: “PENSAMI, NON RICORDARMI“.

E’ proprio vero, il pensiero è rivolto a qualcuno che è tuttora presente ed io ti ho sentito vivo, partecipe come qualcuno che ha interagito con me stesso … mi hai parlato e ti sei fatto capire.

Quel giorno, la tua dislocazione, il tuo trasferimento in un’altra dimensione, non ti ha impedito di segnare profondamente la mia attuale vita, il mio pensiero, le mie considerazioni, ancora dominate dalle limitazioni della mia esistenza corporea.

Grazie.

2025.10.31 – UNA RIUNIONE DEL MLNV INSOLITA, MA NON TROPPO!

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La riunione di questa sera del Mlnv è andata in modo bizzarro.

P.M. e la moglie L. M., ma sopratutto lei, supportata anche dalla presenza della M. C., mi hanno attaccato in modo sbalorditivo … una palese e mirata strategia di auto sostegno al quale cmq non mi sono mai abituato.

Una grande mancanza di rispetto e un’aggressività verbale subito accentuata da inappropriati, insensati e illetterati interventi della M., destinati a elemosinare attenzioni e consenso dai presenti.

Anche la conferma alle pretese della M., favorite dall’A. non hanno trovato risposte alla mia richiesta di capire esattamente cosa intendesse dire la stessa., soprattutto per l’asserita assenza di comunicazione nel MLNV.

Funzionale l’affermazione della C. che riferendosi alla presenza di due estranee ad una riunione precedente, riservata al Direttivo, ha affermato che gli avrebbero confidato il loro rifiuto a partecipare in futuro per il mio atteggiamento ritenuto aggressivo e verbalmente violento.

Perché il ritorno di questi personaggi … con la M. che scrive su Telegram che per il Mlnv c’è bisogno di un “volto nuovo”: “Ciao Sergio, ieri mattina avrei scritto un messaggio da condividere nel gruppo telegram per vedere se c’è qualcun altro che vuole essere più attivo all’interno del movimento. Durante la riunione del 17 ottobre 2025 che il movimento ha bisogno di un volto nuovo, che ci differenzi dai gruppi già presenti, mantenendo i principi di etica, di libertà e di rispetto di ogni essere umano e nel diritto di vivere dignitosamente e apportare il proprio contributo. Lo faremo mettendo in atto delle azioni concrete che siano di aiuto effettivo e che portino il messaggio che il movimento è unito. Quindi: Se senti che vuoi contribuire a creare una rete di supporto, non solo per chi ha subito, ma anche per chi ha difficoltà fisiche, economiche o per altro. Se senti che c’è bisogno di più umanità Se hai la visione di un mondo che rispetti ogni essere umano Se senti che vuoi prenderti la responsabilità di contribuire a tutto questo.”

Parla di un “volto nuovo” e poi mi attaccano.

Lei e gli altri, a quanto pare, non condividono più la mia presenza, si riferiscono a T. come qualcuno che si era opposto alla mia … destituzione (usa questo termine improprio ma non a caso) ma che aveva fatto tanto per me.

Ho chiesto cosa avesse fatto per il MLNV … ricordando gli incontri con personaggi che nulla hanno a che fare con lo scopo del Mlnv.

Infine ho loro precisato che il loro andarsene da casa mia anni fa, era per la mia insofferenza alla loro insistente pretesa di riferirsi al Padre Eterno con il suggestivo termine di “universo” e che quest’ostentazione era un fatto che non avrei mai potuto condividere e che non avrebbe suggestionato il Mlnv che resta ben saldo nei suoi principi etici.

2025.09.23 – GRAZIE PER OGGI

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Che incontro fortunato è stato quello di oggi.
Spesso vengo in quel posto sperando di incontrarti e scambiare due parole con te … e oggi è successo.
Veramente una cometa sibilante nell’atmosfera della mia vita, un’istante di vicinanza che rinfranca il cuore … e che rimette le  cose al posto giusto, con il loro sincero valore.
Grazie.

2025.09.20 – DOVE SEI MORTE?

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Oggi ho ricevuto un sms da Enrico, il nostro Vice Presidente, che mi ha comunicato la dipartita di suo padre da pochi minuti.
Anche se Enrico stesso mi aveva precedentemente annunciato il probabile triste epilogo, mi sovviene ora una riflessione che mi rimanda a quanto mi disse mio padre, la mattina dopo, appena svegliatomi, il giorno dopo il suo “trasloco” a miglior vita: “pensami … non ricordarmi.”
Il messaggio che a me ha imposto una riflessione riaccendendo la certezza che la vita continua nel momento presente e che i legami animici non hanno tempo né limiti di altro genere … basta veramente volerli e viverli.
Forza comunque Enrico, perché tuo padre sta vivendo la pienezza della sua esperienza vitale … ora vive realmente.

Protetto: 2025.08.25 – LETTERA AD UN AMICO.

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